Lo stregone che ha insegnato le regole a Strange, ha poi scoperto che la sua maestra non le aveva mai seguite, e ne ha tratto la conclusione opposta.
Mordo è l’idea strutturale migliore del film e quella di cui il film fa meno. È il vero credente: rigido, perbene, e convinto che le regole esistano perché infrangerle costa qualcosa. Poi scopre che l’Antico ha infranto la regola centrale per secoli, e che Strange ha infranto il tempo stesso per vincere, e conclude che il problema non sia infrangere le regole ma il numero di stregoni.
Se ne va. La sua ultima scena prepara una versione di lui che non è mai arrivata: l’uomo che decide che al mondo c’è troppa gente con dei poteri, e comincia a ridurne il numero.