La compagna di classe che notava tutto e diceva pochissimo, finché non ha capito da sola chi fosse il suo amico.
MJ è il personaggio di Zendaya nei film di Spider-Man, e non è Mary Jane Watson. È un personaggio originale, scritto come omaggio alla Mary Jane dei fumetti: si chiama Michelle Jones, le iniziali sono la battuta, e ci sono voluti tre film perché ammettessero che il suo cognome completo è Jones-Watson, in una battuta in cui dice anche che si fa chiamare Michelle Jones. Zendaya lo aveva detto chiaro fin dall’inizio, dichiarandosi “al 100% Michelle” mentre internet insisteva per il contrario.
In Homecoming è la compagna di classe sveglia e sarcastica in fondo all’aula. In Far from Home è la ragazza a cui Peter sta cercando di dirlo, e che lo ha già capito. In No Way Home è nella mischia. Zendaya ha vinto il Saturn Award come migliore attrice non protagonista per il secondo dei tre, e le recensioni in tutti e tre sono state positive in un modo che al cast di supporto di questi film non capita sempre.
Spoiler minore
No Way Home finisce con un incantesimo che cancella dal mondo il ricordo di Peter Parker, e lei con esso. Brand New Day la ritrova quattro anni dopo, laureata al MIT, in un appartamento a New York diviso con Ned, e con un nuovo ragazzo. Peter si presenta alla festa di inaugurazione fingendosi un vicino, e se ne va quando la vede con qualcun altro.
Poi Jean Grey, una telepate in guerra con Peter, prende il controllo della mente di MJ e la fa buttare giù da un tetto. Peter la prende al volo, la nasconde da Frank Castle e le racconta quello che ha dimenticato. Lei lo aiuta a costruire due inibitori di poteri, trova la lettera che lui aveva scritto a lei e a Ned per spiegare l’incantesimo, e lo affronta. Lui le dice che la ama. Lei gli dice che le dispiace, che davvero non ha alcun ricordo di lui, e che non può ricambiare. Il film finisce con lei sul tetto della loro vecchia scuola, che rigira fra le dita la collana con la dalia nera che lui le aveva regalato, e non ti dice cosa decide.
Mostra i dettagliIl casting
Quando Zendaya, un’attrice afroamericana, fu scelta, l’ipotesi che avrebbe interpretato Mary Jane Watson produsse un’ondata di lamentele. James Gunn e il co-creatore di Mary Jane, Stan Lee, difesero pubblicamente la scelta. La risposta di Zendaya, a The Hollywood Reporter, fu che chi se la prendeva “dovrà semplicemente farsene una ragione”, e poi i film resero l’intera discussione inutile dandole un altro personaggio. Zendaya ha raccontato di aver lavorato con gli sceneggiatori di Brand New Day per conservare le “stranezze” del personaggio, dopo che una prima stesura l’aveva resa troppo “normale”.