Uno Spider-Man da un universo in bianco e nero degli anni Trenta, che non capisce il colore e non ha intenzione di imparare.
Uno Spider-Man da un universo monocromatico ambientato negli anni Trenta, doppiato da Nicolas Cage, che ha costruito l’interpretazione sui film hard boiled dell’epoca. Parla interamente nel registro di un narratore da romanzo popolare e non ne esce mai.
È un personaggio da una battuta sola e la battuta è ottima: è reso in scala di grigi su uno schermo pieno di colore, il che vuol dire che a farlo funzionare è l’animazione e non i dialoghi.