Migliaia di anni, nel corpo di una dodicenne, e stanchissima di sentirsi dire che è adorabile.
Sprite proietta illusioni realistiche, ed è bloccata in uno stato infantile permanente: appare come una bambina pur avendo migliaia di anni. Usa spesso il proprio potere per mostrarsi come una donna adulta di nome Sandra.
La sua è la condizione più crudele del film ed è quella che il film maneggia con più attenzione. Ha una mente adulta e settemila anni di esperienza e nessuno l’ha mai trattata come qualcosa di diverso da una bambina, e non può essere toccata, amata o presa sul serio.
Spoiler minore
Alla fine Sersi usa quello che resta dell’Uni-Mente per renderla umana, il che mette fine all’infanzia permanente e fa partire l’orologio. Viene offerto come una gentilezza e il film sa che è anche una condanna.